Cos'è l'ansia e come gestirla

ANSIA

Emanuela Bellone

3/3/20253 min read

Cos'è l'ansia

L’ansia è una risposta di allerta rispetto a situazioni percepite come pericolose e/o stressanti.

Se guardiamo sia all’esperienza soggettiva di chi la prova, sia alle sue manifestazioni somatiche, appartiene all’ambito della paura. Si manifesta di fronte a:

  • eventi reali: ad es. un esame, un importante incontro di lavoro, il ritardo di un figlio nel ritornare a casa

  • eventi immaginati o anticipati mentalmente: ad es. pensare a ciò che potrebbe succedere in un viaggio ancora da fare

Fino a un certo livello di intensità è funzionale:

  • serve a segnalare un pericolo e a fornire le energie necessarie per la reazione

  • mette in moto specifiche risposte fisiologiche che spingono ad esplorare, identificare il pericolo ed affrontarlo nella maniera più adeguata.

  • costituisce una fonte di energia e ci consente di impegnarci nei compiti che svolgiamo quotidianamente. Ad esempio studiamo per un esame spinti dall’ansia di raggiungere l’obiettivo che desideriamo.

Diventa disfunzionale quando il pensare agli scenari futuri e l’ipotizzare le conseguenze diventa un rimuginio costante che toglie tempo al resto. Non si riesce a liberarsene fino al punto di preoccuparsi per il fatto stesso di essere persone che rimuginano. In questi casi diventa sproporzionata o una preoccupazione poco realistica perdendo la funzione di elemento di crescita e maturazione.

🌿 Dare un senso all’ansia: cosa puoi fare quando arriva

Quando l’ansia diventa un rumore di fondo costante, la prima reazione è spesso quella di volerla “zittire”. Ma l’ansia non si zittisce: si ascolta, si comprende, si accompagna.
È un segnale, non un nemico. E come ogni segnale, può essere interpretato.

Molte persone raccontano di sentirsi “sbagliate” perché provano ansia. In realtà, l’ansia è un tentativo — spesso maldestro, ma sincero — della mente di proteggerci.
Il problema nasce quando questa protezione diventa eccessiva, rigida, continua.

Per iniziare a trasformare il rapporto con l’ansia, può essere utile:

  • dare un nome alle sensazioni (“sto provando agitazione”, “sento il cuore accelerare”)

  • riconoscere il bisogno nascosto (“ho paura di non farcela”, “ho bisogno di sentirmi al sicuro”)

  • riportare l’attenzione al presente quando la mente corre al futuro

  • accogliere la parte spaventata, invece di giudicarla

Questi passaggi aprono la strada a un lavoro più profondo, che può essere sostenuto da due approcci terapeutici molto efficaci: Analisi Transazionale e Bioenergetica.

🧩 Come l’Analisi Transazionale può aiutarti a ridurre l’ansia

L’Analisi Transazionale (AT) parte da un’idea semplice e potente: dentro ognuno di noi convivono tre stati dell’Io - Genitore, Adulto e Bambino - che influenzano il modo in cui pensiamo, sentiamo e agiamo.

Quando l’ansia è molto forte, spesso è il Bambino Spaventato a prendere il controllo: si sente solo, inadeguato, senza risorse.
L’obiettivo del lavoro terapeutico è aiutarti a:

  • riconoscere quale parte di te sta parlando quando l’ansia emerge

  • dare voce all’Adulto, la parte capace di valutare la realtà nel qui e ora

  • rassicurare il Bambino, invece di lasciarlo solo con le sue paure

  • interrompere i dialoghi interni critici che alimentano il rimuginio

  • costruire messaggi interni più calmi, realistici e protettivi

Un esempio concreto:
Se la tua ansia dice “Non ce la farai”, l’Adulto può rispondere: “È una situazione impegnativa, ma ho già affrontato cose difficili" e il Genitore può mandare un messaggio incoraggiante e un permesso "Posso prepararmi, fare un passo alla volta e chiedere aiuto se serve”.

Questo non elimina l’ansia all’istante, ma la ridimensiona e ti restituisce una sensazione di padronanza.

🌬️ Come la Bioenergetica può aiutarti a sciogliere l’ansia nel corpo

L’ansia non vive solo nella mente: vive nel corpo.
Si manifesta come:

  • tensione al petto

  • respiro corto

  • nodo allo stomaco

  • spalle rigide

  • tremori o irrequietezza

La Bioenergetica parte proprio da qui: dal corpo come luogo in cui le emozioni si accumulano e possono essere liberate.

Attraverso esercizi semplici e graduali, puoi:

  • allentare le tensioni croniche che mantengono l’ansia attiva

  • respirare in modo più pieno, riducendo l’attivazione fisiologica

  • ritrovare un senso di radicamento, quando la mente corre troppo

  • scaricare l’energia in eccesso, invece di trattenerla

  • sentire di nuovo il corpo come un alleato, non come un luogo di allarme

Un esercizio tipico è il grounding:
stare in piedi, con i piedi ben appoggiati al pavimento, respirare lentamente e percepire il contatto con il suolo.
È un gesto semplice, ma aiuta a tornare nel presente quando l’ansia ti trascina nel futuro.

🌱 Integrare mente e corpo: un percorso possibile

Quando Analisi Transazionale e Bioenergetica lavorano insieme, l’ansia viene affrontata su due livelli:

  • mentale, per comprendere i pensieri, i bisogni e le parti interne coinvolte

  • corporeo, per sciogliere le tensioni e calmare il sistema nervoso

Questo approccio integrato permette di:

  • ridurre il rimuginio

  • aumentare la capacità di autoregolazione

  • riconoscere i segnali dell’ansia prima che diventi travolgente

  • sviluppare un dialogo interno più gentile

  • sentirsi più presenti, radicati e capaci di affrontare le sfide quotidiane

📌 Psicoterapia per l'ansia

Un percorso psicoterapeutico può aiutare a dare un nome alle emozioni, a riconoscere i bisogni nascosti e a costruire strumenti concreti per affrontare l’ansia nel quotidiano. Non si tratta di “eliminare” l’ansia, ma di imparare a viverla con meno paura e più consapevolezza.

L’ansia non è una nemica, quando impari ad ascoltarla, può diventare una guida preziosa per capire cosa ti serve davvero.

Se l’ansia ti assale e senti il bisogno di un sostegno, possiamo esplorare insieme cosa ti sta accadendo. Un primo colloquio può essere il punto di partenza per ricominciare a respirare e ritrovare il tuo equilibrio.

Puoi chiamarmi 📞 392 978 5583 o inviare una mail ✉️